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cinema
Creare un Festival di corti in Lituania
1 maggio 2011

Carlo Sanna, 28 anni, sassarese, dal settembre dello scorso anno si trova a Siuliai per un programma di cooperazione internazionale. Arrivato nella quarta città della Lituania, famosa per la collina delle Croci e ben collegata con le capitali baltiche Vilnius e Riga, ha deciso di realizzare un Festival Internazionale di cortometraggi. Ho realizzato un’intervista per capire come sia riuscito ad organizzare un evento internazionale, i modi in cui lo ha promozionato e quali enti lo hanno aiutato a realizzarlo. A giugno tornerà in Sardegna e vorrebbe riproporre il modello del SIFF in Italia.

D. Perchè hai deciso di realizzare un festival di cortometraggi a Siuliai in Lituania?
R. Mi ritrovo qui per il progetto Evs ( European Voluntary Service) che fa parte del programma Youth in Action ( Gioventù in Azione) della Commissione Europea. Lavoro all’interno di una radio con altre 5 persone, tutte con diverse funzioni. Il nostro ufficio è all’interno di una scuola partner Unesco che offre corsi di International Baccalaureate ed è molto presente nelle attività cittadine. Quindi mi sono detto perché non ampliare quanto già presente e organizzare un festival di corti internazionale che coinvolga tutte le figure cittadine di settore e non? Poi un’altra motivazione è stata che in città non c’era tanto fermento a livello di eventi internazionali, quindi mi sembrava giusto creare qualcosa di nuovo.
D. Quali sono le principali difficoltà che hai trovato nel realizzare un festival?
R. Una delle difficoltà è stata quella di convincere la scuola nell’organizzazione di un festival internazionale. Le loro riserve erano dovute all’inesperienza nel settore. Poi nonostante tutto si è deciso di andare avanti. Un’altra difficoltà si è avuta nel reperire collaboratori, questo l’ho notato specialmente nei giovani. Il festival ha bisogno di spazi e sponsor per nascere. Sono riuscito a destreggiarmi per quanto riguarda gli spazi a parte le iniziali difficoltà per trovare la location più adeguata ma poi la situazione si è risolta abbastanza facilmente. Per gli sponsor è stata più dura, la crisi qui [in Lituania] è forte.
D. Come direttore artistico hai trovato tutto il materiale all'altezza del festival?
R. Diciamo di si, tra l’altro anche i film sono di buona fattura, la maggior parte provenienti da scuole di cinema. Un supporto maggiore l’avrei voluto nel settore tecnico ( luci, problemi tecnici vari ect.) . Devo aggiungere che al festival è venuta come ospite Giedre Beinoriute, una giovane regista che è considerata un talento emergente del cinema lituano e alla quale abbiamo dedicato una retrospettiva.
D. Da quali paesi sono arrivati i corti? Sei riuscito a coinvolgere i media italiani nell'evento?
R. Le nazioni rappresentate sono: Italia, Turchia, Estonia, Armenia e Lituania. Purtroppo non ho coinvolto i media italiani, tranne qualcuno a livello locale perché avevo già il contatto. Ho pensato che per la prima edizione di questo festival sarebbe stato sufficiente contattare solo i media lituani.
D. Come avete utilizzato i social media per promozionare l'evento?
R. I social media hanno avuto un ruolo importante nella promozione dell’evento e non solo. Oltre ai soliti Facebook, Twitter, si è utilizzato Myspace, e altri social network molti popolari qui nei Baltici, quali One.lt e One.ee, One.lv. Il tutto integrato da un blog sempre aggiornato costantemente.
D. Com'è lo scenario cinematografico lituano? C'è fermento tra i giovani e volontà di realizzare produzioni innovative?
R. Lo scenario lituano, direi che è in fase di elaborazione. Tra i giovani c’è fermento ma ancora c’è da lavorare. Ho notato comunque che già dalla scuole superiori, gli studenti vengono incoraggiati nell’utilizzo di videocamere, fotocamere e tutto quello che è relazionato con la comunicazione audiovisiva. Quindi l’educazione passa anche da una pratica attiva e non solo teorica. Devo segnalare che l’Accademia di Musica e Teatro Lituana offre dei lavori interessanti.
D. Quali sono i partner dell'evento e in che modo ti hanno aiutato nella realizzazione del SIFF?
R. Al festival come organizzatori hanno preso parte: Radijo Klubas,  Šiauliu Didždvario gimnazijos, Siauliu kino, Meno Klubas, Meno Avilys, con il patrocinio del programma Youth in Action programme. Gli sponsor sono Copy1, Dailes Gallery, Kavakuki, Omnitel e Etaplius.

ALESSANDRO DELFIORE

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