Cinema, Alessandro Delfiore, Film, Festival, Milano alessandrodelfiore | Cinema, Alessandro Delfiore, Film, Festival, Milano, Siuliai, Lituania | Il Cannocchiale blog
.
Annunci online

alessandrodelfiore
Link

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte


cinema
Mirage a l'italienne
11 settembre 2013
Milano a settembre si sa, regala un tempo ballerino e martedì 10 è una giornata che di mattina offre uno stupendo sole e la sera batte invece una pioggia insistente alternata a un tempo nuvoloso.
Ma gli spettatori del Film Festival sono abituati e si rifugiano dentro il teatro Strehler per la proiezione dell'atteso "Mirage à l'italienne", film prodotto in Francia dalla regista italiana Alessandra Celesia, autrice di corti e documentari.
Il film in concorso al Milano Film Festival racconta una Torino disperata con vari personaggi che vogliono scappare da una routine di cui non sono soddisfatti: c'è il gay Dario, forse il personaggio più riuscito, che ha litigato con la famiglia per dichiarare la propria identità sessuale, c'è Camilla, che sogna di fare l'attrice teatrale, Ivan ex soldato con simpatie fasciste, la madre che non vede più i figli che le rimproverano qualunque cosa e il pubblicitario che vuole allontanarsi da un dramma familiare.
Tutti assieme si mettono in gioco e decidono di partire per l'Alaska, dopo essere stati selezionati per un lavoro di pulitura dei salmoni appena pescati da un'azienda ittica della zona. Le selezioni raccontano le loro vite da cui vogliono allontanarsi: c'è chi ha perso un figlio, chi ce l'ha con l'Italia, ognuno ha le sue ragioni per lasciare l'ex Bel Paese.
Ma arrivati in Alaska ecco la sorpresa, il lavoro non c'è e i protagonisti ne approfittano per riscoprire sè stessi, mettersi a confronto, parlare, dialogare, quasi fosse un dialogo di rinascita interiore. Non si sa se rimarranno a Yakukat, ma i personaggi si saranno allontanati dalla loro crisi economica ed interiore per riscoprire un Altro diverso e per loro più appagante.
Grandi applausi per questo film che non affronta la rabbia per il mancato lavoro in Alaska e non spiega come i protagonisti riescono a sopravvivere in USA senza soldi nè lavoro, ma è un documentario introspettivo sull'insoddisfazione e la voglia di lasciare l'Italia verso un futuro migliore.
La regista e tre tra i principali attori, presenti alla rassegna hanno ringraziato il notevole pubblico accorso alla proiezione del film.

Il trailer del film
sfoglia
settembre        maggio