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Il premio Fabrizio De Andrè
10 aprile 2020
Oggi vi raccontiamo la finale della XVIII° edizione del Premio Fabrizio De Andrè che si è svolta a Roma il 16 gennaio 2020.
Il Premio Fabrizio De Andrè si avvale di una giuria costituita da scrittori, giornalisti, critici musicali ed operatori del settore, presieduta da Dori Ghezzi.
Organizzato da iCompany, con la direzione artistica di Luisa Melis, il Premio, patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De Andrè, ha l'obiettivo di diffondere una creatività che favorisca l’originalità e la vitalità delle nuove produzioni artistiche al di fuori delle mode e dei classici meccanismi commerciali.

Ecco i premiati della 18° edizione:
Canzone d'Autore: LAMINE
Poesia: VALERIO SGARRA
Pittura: RICCARDO BRIZZI
Alla Carriera: NICCOLÒ FABI
Per la Reinterpretazione dell'Opera di Fabrizio: EX-OTAGO
Premio Repubblica.it: ALICE CLARINI

Ma oltre a raccontarvi i premiati, oggi vi narriamo una bella storia. Quella di un gruppo di artisti che da Milano, dall'Inghilterra, dalla Puglia arrivano fino a Roma all'Auditorium superando tante e difficili selezioni nel tentativo di interpretare Fabrizio De Andrè su tela.
Alessandro Veronesi, che di professione realizza siti web, grande appassionato d'arte, ha curato la loro domanda dalla richiesta di elaborazione dell'opera d'arte fino alla presentazione alla giuria del Premio Fabrizio De Andrè.
Le opere presentate, la cui maggior parte proviene dal collettivo Orto & Arte a cui si sono aggiunti artisti internazionali provenienti da Puglia e Inghilterra, sono di un ottimo livello tecnico.

Ecco i quadri presentati dai nostri artisti:


"La bocca di rosa" - Ana Villacampa Reguero
Semifinalista
"Secondo me l’arte è sottovalutata da un bel pò. Non è più un mestiere rispettato se non si parla dei grandi artisti. La società si è dimenticata che l’arte assieme alla capacità di articolare il linguaggio è ciò che ci rende umani." (Ana Villacampa Reguero)
La sua intervista
www.firstfloorgallery.co.uk
https://www.thelocalartscene.com/artist-ana-villacampa-hampshire-uk

Andrea Cislaghi - "Si era assopito un pescatore.e aveva un solco lungo il viso come una specie di sorriso". Opera in lamierino riciclato cornice in ferro 53 x 80 cm
Totalmente in ferro smerigliato
Finalista
"Viviamo in un’epoca di transizione. Un mondo in continuo divenire, che tende all’auto-distruzione, con le sue guerre e i suoi conflitti. Ecco per me l’arte è l’antitesi a tutto questo. E’ il principio assoluto della pace,un momento di pura estasi creativa”. (Andrea Cislaghi)
Il suo sito

Claudia Ricci - "Mille papaveri rossi" - bic su cartoncino - 1,00 x 0,70 m
Descrizione:
Un immaginario palazzo in via del campo; al centro Fabrizio de André affacciato alla finestra della sua casa in Sardegna che guarda sorridendo e fumando i personaggi delle sue storie.
Al piano terra il pescatore e il becchino con la vanga d'oro alle sue spalle. In strada i cani che mangiano il cuore, la fioraia davanti al portone e Angelina che intreccia i capelli nell'ultima finestra in basso. Sopra di lei Bocca di Rosa e dalla parte opposta il gorilla ed il suonatore Jones
All'ultimo piano Don Raffaè e la guardia, le comari al centro e infine il giudice nano ed il bombarolo.
Mille papaveri rossi cadono dal cielo.
(Claudia Ricci)
Una sua intervista a Brianza Web


Elisabetta Lana - "Dolce rivoluzione"


Gianmaria Lafranconi - "Agave"
Il titolo riguarda il ciuffo di capelli e il cespo di agave.
Il concetto fondamentale del lavoro è la " preghiera laica ", ovvero l'inno che De Andrè riserva ai disperati, agli ultimi....
Inno che non riguarda una canzone, ma piuttosto la vita intera di de Andrè e la sua poetica. Infatti il mio intento è parlare dell'uomo De Andrè, dell'artista, del poeta... spinoso come le foglie di agave che scagliano verso il cielo un urlo sublime, stagliandosi contro l'orizzontalità di un mare dai colori drammatici della carta vetrata. (Gianmaria Lafranconi)

Giovanni La Catena - "La due"
Nato a Taranto, città in cui attualmente vive, ha studiato con interesse la produzione metafisica di Giorgio de Chirico e del surrealista Salvador Dalì e ha insegnato Tecnologia Meccanica presso l'IPSIA Archimede di Taranto.

L'artista vanta un lunghissimo curriculum di mostre personali e collettive: oltre che in Puglia, ha esposto in Olanda, in Umbria (Festival dei due Mondi di Spoleto), a Cannes (Art Cannes), all'Expo Arte di Bari e di Padova, in diverse città del Trentino e in Val d'Aosta. Oggi molte delle sue opere sono esposte presso note Gallerie d'arte.
Il sito web dell'artista

Laura De Town - "Fuoco" rintitolato "La guerra di Piero"
L'artista al Milano Latin Festival 2019

Monica Ciriscioli - "Amor sacro, amor profano" - 30 x 60 cm - acquerello/acrilico/gesso
Dopo avere frequentato la Scuola d'Arte di Urbino e l'Istituto Cimabue di Milano, ha intrapreso la carriera artistica con una tecnica che mescola acquerello con acrilico e gessi.
Tra le sue esposizioni "Stati d'animo", "Le donne dipingono sè stesse".
La pagina Instagram dell'artista

Nori Costa - "Fernandinho"
Finalista
L’uso di un supporto originale, come la foglia di alluminio abbinata a colori trasparenti, dona alle sue composizioni imprevedibili riflessi ricchi di sfumature. Armonia e archimia rapiscono lo sguardo dell'osservatore.
Il sito dell'artista

Un grande grazie ad Alessandro Veronesi che ha raccolto le testimonianze degli artisti.

Link utili:
Il sito del Premio Fabrizio De Andrè
arte
Raccolti 6500 euro per gli ospedali grazie all'opera di Lady Be
6 aprile 2020

La passione per l’arte al tempo del coronavirus diventa veicolo per aiutare gli ospedali ad avere più fondi per le spese d’emergenza che stanno affrontando dallo scoppio della pandemia.


Lady Be è un’artista sensibile. Rileggendo alcune tra le risposte che ci aveva concesso nell’intervista esclusiva pubblicata su questo blog, trovo esemplificativo questo contributo dell’artista: “Ciò che dico sempre ai miei incontri soprattutto con i più piccoli, è che attraverso le mie opere non potrò certo salvare il mondo o gli oceani dall’inquinamento, ma sicuramente posso mandare un messaggio attraverso il mio piccolo contributo sensibilizzare le persone su questo importante tema. Come diceva Madre Teresa di Calcutta “Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno.”

L’asta online Charity Stars ha permesso di raccogliere ben 6500 euro destinati interamente a Croce Rossa Italiana, Ospedale Luigi Sacco di Milano, Ospedale Spallanzani di Roma e Policlinico San Matteo di Pavia, alcune tra le strutture più impegnate nell’emergenza Coronavirus.

Tra le opere vendute era presente “L’infermiera con l’orecchino di Perla”, opera di Lady Be, che fa parte di una serie realizzata dall’artista sulla tematica del Coronavirus assieme a “Corona Jesus” e “Uovo di Pasqua 2020”.


L’artista ha dichiarato subito dopo la vendita: "Sono molto felice e orgogliosa di poter dare un contributo alla mia arte, mediante la piattaforma Charity Stars, con la quale avevo già collaborato diverse volte e che è sempre in prima linea per cause benefiche e raccolte fondi. In questo caso, la raccolta fondi che hanno lanciato si chiama #VinciamoNoi, e l’obiettivo è quello di dare un aiuto concreto agli ospedali – il Sacco di Milano, lo Spallanzani di Roma e il policlinico San Matteo di Pavia – e alla Croce Rossa. “Con i soldi raccolti – si legge sul sito dell’asta – verrà finanziato l’acquisto di apparecchiature di ventilazione, saranno creati nuovi posti letto in terapia intensiva e subintensiva, e sarà garantita l’assistenza sanitaria”. La mia opera "Infermiera con l'orecchino di perla" 40 x 50 cm, è stata battuta a 6500 €. L'asta si è conclusa il 2 aprile 2020, e l'intero importo è già stato donati agli ospedali e alla Croce Rossa. Davvero un successo e una bellissima soddisfazione".

Lady Be annuncia che metterà altre opere all'asta per questa importante causa. Per il momento, sono disponibili per l'acquisto due sue opere presso la Casa d'Aste Cambi quotate tra i 3000 e i 7500 €, nell'ambito dell'asta "Out of the Ordinary".


Le opere in questo articolo (dall'alto verso il basso):
"Corona Jesus", 2020, oggetti e resina su tavola, 40 x 50 cm
"L'infermiera con l'orecchino di Perla", 2020, oggetti e resina su tavola, 40 x 50 cm
"Uovo di Pasqua 2020", 2020, oggetti e resina su tela, 40 x 50 cm

Intervista a Lady Be http://alessandrodelfiore.ilcannocchiale.it/2019/12/25/lady_be_dipingere_con_gli_ogge.html

Più informazioni su www.ladybeart.com

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